Mostra delle opere Fermane a Roma

Le opere Fermane salvate dal sisma in mostra a Roma, dai Crivelli a Rubens

La Natività di Rubens

Fermo- Patrimoni artistici senza una dimora. Opere che hanno perso musei, luoghi comunali e i propri scrigni; rinascono a Roma.
La capitale italiana racconta il sisma ma sopratutto la rinascita e il futuro, partendo dalle opere d'arte, come il Rubens di Fermo al Baciccio della chiesa del Carmine fino ai Crivelli che si possono trovare sparsi per il territorio. Ieri è avvenuto il taglio del nastro presso il Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro.
Questa esposizione porta con se il tessuto culturale e l'identità dell'intera comunità marchigiana e l'intento del Pio Sodalizio dei piceni che da 400 anni garantisce un sostegno culturale e artistico alla città di fermo, è proprio quello di mettere in evidenza lo straordinario patrimonio artistico della città di fermo e del suo territorio, che erano costuditi nella Pinacoteca civica del paese, poi colpito dal sisma. In questo modo le opere saranno visibili al pubblico e le risorse saranno destinate ai restauri dei beni culturali delle città colpite dal sisma. Hanno rappresentato la terra marchigiana il sindaco Paolo Calcinaro e l'assessore alla cultura Francesco Trasatti. Sul luogo anche il critico d'arte Stefano Papetti che ha collaborato e aiutato a guidare i presenti alla scoperta delle opere d'arte più prestigiose, come la Natività del Rubens.
"Andiamo avanti con una ricostruzione intelligente e organica", annuncia lo stesso Paolo Calcinaro per la mostra che resterà allestita fino al 9 luglio, sperando di ripartire il prima possibile per una terra di bellezza e arte che aveva un flusso turistico importante. A breve farà visita alla mostra anche il presidente del consiglio Paolo Gentiloni.

Marta Micucci

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