Incarico primario

Incarichi ingiusti a Fermo, Cesetti si scaglia contro Livini

Fabrizio Cesetti

Fermo- Fabrizio Cesetti, assessore regionale al Bilancio, contro la dottoressa Luisanna Cola e Licio Livini,per aver conferito alla Cola, il 27 aprile, l'incarico di direttore della struttura complessiva di anestesia e rianimazione dell'Ospedale Murri, nonostante in graduatoria fosse arrivata seconda, dopo a Daniele Strovegli, in forza al Torrette.
Secondo il direttore di Area Vasta la dottoressa Cola sarebbe in possesso di maggiori capacità organizzative, necessarie per il funzionamento del reparto al Murri di Fermo; ma Cesetti non la pensa uguale. Qui nasce la polemica.
"Un atto assunto- spiega Cesetti-in evidente violazione degli indirizzi concernenti i criteri e le modalità per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica veterinaria e sanitaria in applicazione dell’art. 15, comma 7 bis, del decreto legislativo n. 502/1992 definiti dalla Giunta Regionale della Regione Marche". "Infatti - scrive con durezza Cesetti - le motivazioni addotte per estromettere il vincitore del concorso che ha conseguito il maggior punteggio attribuito dalla apposita Commissione appaiono all’evidenza inadeguate e contraddicono il giudizio della Commissione stessa sicuramente più titolata del direttore dell’Area Vasta 4 per valutare le capacità di figure professionali chiamate a dirigere strutture dove è in gioco la vita stessa delle persone. In definitiva, la determina viola il sacrosanto principio che gli incarichi vengano conferiti ai migliori e questo non può essere tollerato."
"Pertanto, nell’esercizio delle mie prerogative istituzionali, formalizzerò una richiesta al direttore generale dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale, Alessandro Marini, affinché lo stesso verifichi se nella fattispecie ricorrano gli estremi per l’annullamento dell’atto in autotutela, anche per evitare di esporre l’Azienda a danni di credibilità e di immagine, nonché a danni economici derivanti da eventuali azioni giudiziarie che potrebbero scaturire dalla suindicata vicenda", conclude Cesetti.

Marta Micucci

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