Disturbi alimentari in aumento

Allarme disturbi alimentari a Fermo, 20 nuovi casi al mese

Fermo- Aumentano i casi di disturbi alimentari. Sono disturbi che lentamente portano anche al decesso, il 10 per cento delle persone che soffrono di disturbi alimentari arrivano alla morte per malesseri che non si risolvono. Questo disturbo inizia quasi per caso, si smette di mangiare o si mangia all'infinito e ci sfianca di attività fisica e arriva il malessere. Dalla scorso gennaio, infatti, è stato aperto e dedicato un centro a Fermo che tratta i disturbi dell'alimentazione.
"Avevamo però solo un ambulatorio – spiega la psichiatra e coordinatrice del centro, Patrizia Iacopini - e ci siamo accorti negli anni che non bastava più. Il nuovo centro è distante dall’idea del disturbo psichiatrico, è un luogo che rasserena, che sostiene che vuole avviare il difficile percorso di recupero. Oggi possiamo dire che la scelta di aprire qui un centro specializzato è stata del tutto azzeccata".
Oggi, il numero di pazienti da curare sono 200, tra ragazzi giovani e madri di famiglia con il disturbo già cronicizzato.
"Siamo arrivati ad avere una lista d’attesa di tre mesi – aggiunge la psichiatra–, le richieste sono continue e parliamo di 20 nuovi casi che si presentano ogni mese. Mi sono lasciata un giorno per vedere i casi più gravi, quello che non possono aspettare ma di certo la situazione è abbastanza preoccupante. Intanto perché si è abbassata l’età media delle persone che cominciano a soffrire di disturbi, il vuoto dell’anima, la mancanza d’amore e di autostima complicano le cose e da noi arrivano anche bambini di appena 12 anni"
La situazione è difficile e critica sia per uomini che donne che soffrono di questa patologia. Gli uomini, sopratutto, sono affetti da vigoressia, cioè ossessione da forma fisica che li portava ad allenamento Infiniti in palestra.
"Possiamo parlare di epidemia sociale – conclude Patrizia Iacopini – e noi stiamo mettendo in campo tutte le nostre competenze e le possibilità, col supporto dell’Area Vasta 4 che ha sempre creduto in questo nostro centro. Il sogno è di poter avere un luogo dove poter ricoverare i pazienti in grave difficoltà, l’attenzione del direttore Livini c’è, stiamo lavorando anche su questo. Quello che possiamo dire alle famiglie e alle persone che soffrono di questi disturbi è di non vergognarsi, di non temere di chiedere aiuto, stiamo parlando di un problema serio e non di un capriccio, non abbiamo ragazze che sognano di fare le modelle, abbiamo persone affamate d’amore"

Marta Micucci

Categoria: